Dirigente: Cavallo Bruno

Lo inseriamo nella categoria “dirigenti” perché, pur non avendo mai fatto parte ufficialmente dell’organigramma della Sanremese, è stato il tessitore della trattativa fra Borra e Sciolli per il passaggio della proprietà della società (estate 1984). Imprenditore artigiano, ex presidente del Macobi Asti, Cavallo era noto per essere stato l’uomo che, anni prima, aveva “soffiato” al Torino un giovanissimo Antognoni, valorizzandolo e girandolo per l’allora favolosa cifra di 750 milioni di lire alla Fiorentina. Da allora, cominciò a svolgere il ruolo di procuratore e “gran smerciatore” di giocatori, facendosi la fama di personaggio spregiudicato, non troppo ben visto nelle alte sfere federali. A conferma della sua importanza in seno alla Sanremese, ricordiamo che fu lui a portare il portiere Cannarozzi, il centrocampista Bergamo e gli attaccanti Picco e Barcanova a Sanremo in quella stagione di C1 1984-85. Tutti giocatori della sua “scuderia”. La sua presenza creò un turbine di polemiche attorno a Sciolli, il quale svelò solo successivamente l’aiuto di Cavallo, il quale per non attirare altre critiche si fece da parte.

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